My Own Workout: Il Tao e l'arte della corsa

sabato 1 agosto 2009

Il Tao e l'arte della corsa

Signore,

fa’ che nella magica quiete della corsa solitaria,
come nella severa asprezza della competizione,
io possa temprare, oltre ai muscoli, il mio spirito,
fino a renderlo limpido come acqua di roccia,
generoso come il sole che ci scalda.

Fa’ che dall’assidua pratica sportiva,
io tragga tanta forza da superare
le più difficili prove della vita,
senza mai conoscere sgomento,
né sconforto, né disperazione.

Su cento gare una sola vittoria concedimi,
quella su me stesso,
sulle mie debolezze,
sulle mie insufficienze.

Donami pure sobrio fardello
come s’addice a chi corre,
ma concedimi di vivere oggi
l’infinita bellezza di quanto ci circonda.

Consenti infine che al termine
di questa inebriante corsa che ha nome Vita,
possa io, serenamente,
cedere il testimone ad altri più giovani,
lieti di proseguire l’interrotto mio canto della Tua gloria.

E così sia.
Ho sentito questa preghiera durante il "Memorial Maestro Colla" a Pontecurone (AL) qualche settimana fa e ora l'ho ritrovata pubblicata on line. Mi fa piacere postarla qui a mia volta in quanto rispecchia appieno lo spirito e l'attitudine che metto nella pratica sportiva così come in molti altri aspetti della vita...

2 commenti:

the yogi ha detto...

quasi una dichiarazione d'amore.... ci piace!

MB ha detto...

Si è veramente molto bella! :)