My Own Workout: Consigli di lettura

lunedì 4 novembre 2013

Consigli di lettura


(Reinhold Messner: "Walter Bonatti, Il fratello che non sapevo di avere", il libro che mi sta ispirando in queste ultime settimane. Dalla sua lettura ne scaturisce l'importanza del ritrovare il rapporto uomo-natura che lentamente si sta perdendo, il muoversi, il camminare, lo scalare immense montagne ai limiti dell'umana resistenza, in una sorta di viaggio introspettivo per conoscere sè stessi. Dalle parole di Walter Bonatti: "scalare le montagne diviene uno scalare sè stessi". Personalmente non ho mai praticato l'alpinismo, perlomeno non ancora, però, con questi due grandi scalatori, condivido il modo di pensare e l'attitudine, dedita al ricercare sempre un contenuto emozionale nuovo ad ogni esperienza, molto lontano dai meccanicismi sportivi restrittivi. Si va avanti mossi dalla curiosità, dalla bruciante passione e dalla voglia sempre rinnovata di scoprire)
 
"Si incontrano per la prima volta nel 2004, eppure le loro vite si erano incrociate già molti anni prima. Da ragazzo Reinhold Messner guardava a Walter Bonatti come a un modello di coraggio e integrità, e nel 1971 scoprì che gli aveva dedicato il suo libro I giorni grandi, riconoscendolo come suo allievo e successore.
Numerosi aspetti accomunano questi due uomini che hanno realizzato molte delle più significative scalate nella storia dell'alpinismo: l'approccio tradizionale senza mezzi artificiali; la ricerca della solitudine anche in situazioni più estreme; le accuse ingiuste, a Bonatti nella discussa vicenda del K2, a Messner dopo la spedizione sul Nanga Parbat, in cui perse la vita il fratello Gunther; infine la definitiva - per quanto tardiva - riabilitazione, quando la verità storica è stata inconfutabilmente accertata.
Il libro che Reinhold Messner dedica a Walter Bonatti mette in parallelo le loro vite attraverso diversi registri narrativi: la cronaca della lunga notte tra il 30 e il 31 luglio 1954 sul K2, in cui Walter Bonatti rischiò di morire, un evento cruciale che ha condizionato tutta la sua esistenza di alpinista e di uomo; la biografia di Bonatti, ricostruita da Sandro Filippini in forma romanzata con l'ausilio di documenti d'epoca e di testimonianze dirette; infine il racconto in prima persona di Messner, che commenta la vicenda alpinistica e umana dell'amico, confrontandola con la propria.
L'esposizione a più voci è paragonabile a una sceneggiatura cinematografica, in cui si alternano io narrante e voce fuori campo, presente e passato, realtà e finzione narrativa. Colpiscono la lucidità e la straordinaria onestà di Reinhold Messner, che, con questa testimonianza, si mette a nudo come forse non aveva mai fatto prima".
 
 
 
 
 
 

 


2 commenti:

Fausto di Bio Correndo ha detto...

Chiederò a Babbo Natale di farmelo trovare sotto l'albero..

MB ha detto...

Bravo! Sarebbe un ottimo regalo! Ho sempre apprezzato molto i libri sotto l'albero, sono i doni più belli! Questa, poi, è un'ottima lettura! :)