My Own Workout: Castellazzo Half Marathon 2015

domenica 8 novembre 2015

Castellazzo Half Marathon 2015

(Con i colori della Cartotecnica Piemontese: un'altra medaglia si va ad aggiungere al mio già folto medagliere di mezze maratone disputate. Ci tengo a ringraziare Hicham Dhimi dei Maratoneti Capriatesi per avermi aiutato a riprendere il passo sul finale, in un momento di difficoltà. Questo ragazzo è sempre molto generoso e disponibile ad aiutare gli altri.)


(Il Team Quality e la soddisfazione di Claudia alla sua prima mezza)



Ultima gara stagionale per me, questa Castellazzo Half Marathon, corsa l'ultima volta esattamente dieci anni fa. Dopo numerose mezze maratone disputate in Europa, oggi, sono tornato a cimentarmi sulla distanza a due passi da casa, in assoluta comodità.
Ho partecipato principalmente per testarmi su alcuni accorgimenti e studi sulla tecnica di corsa che sto sperimentato ed affinando negli ultimi mesi e non per un chissà che tipo di attrattiva questo percorso potesse presentarmi. 21 km quasi del tutto piatti su strade provinciali, dove le uniche cose che contano sono il fare ritmo e rimanere concentrati in sè stessi quando ci si trova a percorrere i lunghissimi rettilinei.
L'impostazione di gara avrebbe riguardato un progressivo o Negative Split suddiviso in 7+7+7 km, ma oggi l'interpretazione non mi è riuscita proprio alla perfezione e credo di essere partito con un pò troppo brio, nonostante il ritmo iniziale, abbondantemente sotto i 4', riuscissi a gestirlo piuttosto bene.
All'altezza del quattordicesimo chilometro ho cominciato ad accusare un pò di disagio sui polpacci, tale da costringermi ad abbassare lievemente il ritmo, ma purtroppo in maniera consistente.
In pratica la condotta nei primi 7 km sarebbe stata meglio protrarla nei 7 km centrali di gara con una progressione meno brusca.
Fortunatamente, tra il diciassettesimo e il diciottesimo chilometro, sono stato in grado di riacquisire abbastanza lucidità per tornare in carreggiata con un'azione di recupero che mi ha permesso, nonostante tutto, di chiudere in 1h:26':48'', che in proiezione e senza quel disagio fisico al quattordicesimo chilometro, avrebbe potuto anche essere, agevolmente sull'1h:22', ma va bene lo stesso!
La cosa che non mi ha lasciato soddisfatto da questa mezza, è che non sono riuscito a rimanere concentrato sullo sforzo e chiuso in me stesso, "impassibile" agli eventi esterni, come faccio di solito, sempre e solo focalizzato sul mio passo. In alcuni frangenti mi è venuto quasi naturale seguire certi "trenini" di ritmo e "tatticamente" non è stata la scelta più azzeccata. 
Per contro, però, posso ben dire di essere tornato ai miei ritmi sulla mezza, e anche meglio, considerata l'ultima disputata a marzo in quel di Madrid, ancora da semi infortunato (borsite calcaneare sinistra dovuta a circuito fit-camp un pò improvvisato nell'estate 2014), chiusa ben oltre l'ora e trenta.

Parlando dell'evento dal punto di vista organizzativo, nulla da dire, ottimo lavoro da parte degli amici della Cartotecnica Piemontese in ogni singolo aspetto, grazie alla minuziosa regia di Damiano Guida.
Degna di nota la prestazione della mia amica e compagna di allenamento Claudia Marchisa, qui sopra con me in foto, terza donna assoluta che è riuscita a terminare la sua prima mezza maratona in 1h:29':03", davvero brava! Gli ultimi allenamenti fatti ci hanno ripagato alla grande!

Da domani sarà on-line la mia galleria fotografica completa; per ulteriori approfondimenti e classifiche, vi rimando al blog di FAUSTO DEANDREA

A presto!



2 commenti:

Fausto Bio Correndo ha detto...

E bravo Mattia, peccato solo che in provincia siano in pochi quelli che hanno voglia di raccontare e raccontarsi!

MB ha detto...

Grazie mille Fausto! Ma come tu ben sai, esprimersi attraverso la scrittura é più complicato di quanto si possa pensare ;)