My Own Workout: Corri e Pranza a Fubine 2016

domenica 7 febbraio 2016

Corri e Pranza a Fubine 2016

Stamattina la sveglia è suonata alle 7:00, la seconda alle 7:02, ma ero già in piedi. Si sapeva già da tutta la scorsa settimana che oggi sarebbe stata una giornata coperta e minacciosa di pioggia; fortunatamente, alla fine s'è rivelata soltanto sotto forma di lieve pioggerella con temperatura fresca sui 4-5 C°. Nessun podista si fa fermare da due gocce d'acqua, e tra l'altro, per il sottoscritto, queste appena descritte sono condizioni perfette per praticare sport all'aperto e godersela.
La gara di Fubine in programma oggi non è stata scelta per una ragione particolare, se non fosse perchè si trattava di un evento podistico a cui non avevo mai partecipato (a cui seguiranno altre gare in calendario mai disputate) dall'altimetria alquanto interessante e potenzialmente problematica:


Conoscere le altimetrie e studiarsi i percorsi prima di parteciparvi credo che sia molto importante e dà un certo vantaggio psicologico; sai come muoverti, dove spingere e dove risparmiare energia, quando cambiare l'assetto di corsa e via dicendo. Ho finalizzato tutto questo nel primo pomeriggio di ieri, percorrendo mentalmente il percorso, "leggendolo" sulla foto qua sopra e, soprattutto, sfruttando un dettagliatissimo video dimostrativo di qualche anno fa, in cui Daniele Novella e Paolo Bertaia, due forti podisti valenzani, illustrano il tracciato nello specifico. Trovo che i "video dimostrativi" di prova del percorso siano un'ottima idea, (tra l'altro nemmeno nuova) che consiglio agli organizzatori di eventi podistici di prendere seriamente in considerazione! Sarebbe come prendere due piccioni con una fava: ottimo servizio informativo per i podisti e altrettanto ottima pubblicità, sfruttando per bene blog e social network.

Detto questo, in poco meno di mezz'ora arriviamo in una Fubine che sembra essere avvolta in una nuvola bianca autunnale, con acquetta nell'aria, e lasciamo la macchina nel "parcheggio podistico" adiacente al campo sportivo. Poi, a piedi, ritiro pettorale e zona cambio presso il centro nevralgico della gara a Castello Bricherasio, non prima di esserci scalati una salita da 400 m al 10%, come recita il cartello, che già di per sè ne è valsa come un riscaldamento completo.
Ho trovato la stanza del castello adibita a ritiro pettorali e deposito borse molto accogliente, complici forse le luci calde a rendere l'atmosfera avvolgente. Tutto l'ingranaggio organizzativo ha funzionato alla perfezione e, terminate le vestizioni tecniche, in molti eravamo già fuori a testare il clima e a riscaldarci.

Dopo aver rodato le gambe sull'ultimo chilometro di gara con il buon Alessandro Giaguaro Cimo, alle 10:10 la gara ha inizio. I miei focus lungo il tracciato: badare solo al mio ritmo - rilassamento muscolare totale - tecnica in salita. In particolare oggi, visto le caratteristiche del percorso, ho lavorato su una tecnica di corsa in salita molto "economica" che si è rivelata vincente e che il mio compagno di allenamenti Viper conosce molto bene. Ho lasciato andare liberamente le gambe e sono stato sempre molto attento ad adattare ritmo e assetto alle varie pendenze.
In breve la gara è stata caratterizzata da una partenza in discesa di un paio di chilometri in cui bisognava fare molta attenzione a non tirare troppo, successivamente, dal terzo fino al settimo chilometro saliscendi continuativi non particolarmente impegnativi ma da controllare, fino ad arrivare alla vera difficoltà della gara: il muro verticale tra l'ottavo e il nono chilometro; punto in cui, se avevi gestito bene i precedenti saliscendi potevi ancora "ascendere" con relativa reattività, diversamente c'era da sputare sangue! 
Durante lo svolgimento della gara, il mio ritmo è andato in crescendo, diciamo un negative split o progressivo nemmeno tanto ricercato ma tale da permettermi di riagganciarmi al gruppo con la sempre tonica Ilaria Bergaglio e il miglioratissimo e costante Donato Cazzato Corciulo, entrambi della Solvay.
Per un pò siamo rimasti assieme, poi nei chilometri finali mi sono trovato spalla a spalla con Ilaria, (oggi, nella sua prima apparizione 2016, particolarmente veloce e reattiva) praticamente fino alla fine.

L'ultimo chilometro s'è corso lungo il belvedere.... ok, oggi con qualche velatura biancastra.. e mi ha piacevolmente sorpreso la svolta a destra sulla breve scalinata tagliagambe e poi dritti sulla rampetta verticale fino all'arrivo... io che sono abituato ad allenarmi con la corsa sugli scalini durante le sessioni di Rowathlon ho apprezzato molto! 

In definitiva credo che tutti abbiano apprezzato la gara e il tracciato, io tantissimo e mi sono davvero divertito, gestendo la gara esattamente come mi ero programmato di fare. Venendo dall'ultima settimana di allenamenti caratterizzati da sci di fondo e multisport, chiudo la mia prova in 47' tondi e 25° assoluto, completamente soddisfatto.

Alla prossima!

Ora vi lascio con una breve GALLERIA FOTOGRAFICA







































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