My Own Workout: ottobre 2016

domenica 30 ottobre 2016

Combinato: Ski Walking-Corsa

Aggiornamento sull'uscita di stamattina:

Con tutta comodità per le 10:00 raggiungo la mia zona collinare prediletta dove sembrava di essere dentro una nuvola bianca a 3000 mt di quota, anche la respirazione risultava tipicamente da "alta montagna".
In programma c'era un combinato aerobico strutturato su tre discipline: Ski Walking e Ski Bounding per 6,3 km all'85% collinari e Corsa svelta per 4 km, sempre su percorso collinare ma più dolce. La prima parte riguardante le tecniche nordiche è stata parecchio impegnativa, in quanto oltre all'impegno aerobico intenso c'è anche una massiccia componente di lavoro da parte di quasi tutti i distretti muscolari in gioco, aggiungiamoci poi l'aria appesantita dalla nebbia e abbiamo perfettamente simulato l'alta quota!


(Tecnica di Nordic Ski Bounding dimostrata meglio di 1000 parole in questo video!!)

Ho apprezzato molto il livello d'impegno raggiunto in salita durante gli stacchi da marcia a balzi, alternati senza soluzione di continuità. Di fatto, questo metodo di allenamento a vedersi risulta un ibrido perfetto tra corsa e sci di fondo, ma l'innegabile vantaggio sta nel fatto che 6,3 km percorsi in questo modo, ovvero con il 90% di muscoli coinvolti, equivalgono, a parità di sforzo a correrne 12, su un tracciato dalle stesse caratteristiche. Ulteriore vantaggio bonus è che le articolazioni delle gambe sono meno sollecitate, con anche minor stress registrato sui piedi.


Cambio scarpe e frazione, ho proseguito con 4 km di corsa svelta; i precedenti 6,3 km mi hanno caricato a molla, e l'azione di corsa è stata fluida e davvero sciolta. Una volta rientrato alla base ho terminato l'allenamento con esercizi addominali e stretching.

A presto!












(In foto, i bastoni telescopici Leki Spin Titanium che utilizzo; davvero ottimi per tutte le specialità Nordic! Super consigliati!)

sabato 29 ottobre 2016

I Benefici sulla Salute del T'ai Chi



Articolo originale di Coach Danny Dreyer "The Health Benefits of T'ai Chi"
Traduzione in italiano: Matt J.Baner


T'ai Chi è un'abbreviazione di T'ai chi chuan, che è una forma dolce di arte marziale ispirata ai   
movimenti degli animali. Essa combina la respirazione profonda diaframmatica con pose fluide simili ad una danza, in cui i praticanti si focalizzano sull'allineamento posturale e sul movimento attraverso una serie di forme specifiche. La pratica rappresenta un modo estremamente accurato per le persone di tutte le età per imparare la concentrazione mente-corpo, il rilassamento profondo, il lavoro sul respiro, equilibrio e forza. Tutto ciò riservando sempre un trattamento gentile al corpo e calmando la mente. Gli obiettivi del T'ai Chi sono di ottenere un corpo rilassato, una mente "a fuoco" ed accrescere il proprio flusso di Chi, o energia vitale.

Vari studi hanno dimostrato come il T'ai Chi migliori l'equilibrio, la resistenza. la frequenza cardiaca, la flessibilità, la risposta del sistema immunitario, la felicità, l'autostima e persino l'abilità della mente di concentrarsi! Una delle cose che molte persone non capiscono riguardo al T'ai Chi è che fa un gran lavoro sia sul rafforzamento della parte alta del corpo che di quella bassa, mentre si costruiscono forti muscoli addominali per la stabilità. Il T'ai Chi è altamente raccomandato per le persone di mezza età in quanto necessitano di mantenere il tono muscolare, equilibrio e acutezza mentale. Questo è stato confermato da uno studio condotto alla Stanford University su uomini e donne tutti al di sopra dei 66 anni d'età, che hanno mostrato significativi miglioramenti sulla forza della parte superiore e inferiore del corpo dopo solo 12 settimane di sedute di T'ai Chi.

In modo particolare, da un impressionante studio dello scorso anno è emerso che il cervello di persone anziane praticanti T'ai Chi da anni comparato al cervello di pari età non praticanti, fosse più in salute nelle connettività cerebrali, così come nelle aree del cervello coinvolte nei processi decisionali e capacità di attenzione. Quindi, il T'ai Chi è diventato una pratica recentemente adottata da persone avanti con l'età con l'obiettivo di mantenere una buona salute cerebrale attraverso un movimento consapevole.

In generale, il T'ai Chi può sicuramente migliorare sia la salute fisica che quella psicologica. Gli scienziati devono ancora determinare se il T'ai Chi sia sostanzialmente meglio per voi rispetto ad altre attività medio-leggere come il camminare, lo yoga o il sollevamento pesi. Da oltre quindici anni ormai, abbiamo dimostrato come il T'ai Chi rappresenti un grande partner per altre discipline... come la corsa!!

Studi hanno evidenziato che è decisamente meglio rispetto ad attività molto blande o leggere, o addirittura nessuna. Similmente, con tutti i benefici mentali e fisici che ne derivano dalla pratica, è difficile negare che si tratti di un grandioso strumento da aggiungere alla routine quotidiana.
Chi tra di voi non è così orientato verso l'attività fisica può invece provare una lezione di Qigong, che a livello generale dà gli stessi benefici in termini di salute, senza essere un'arte marziale.

Il ChiRunning e il ChiWalking sono stati fondati su questi preziosi principi interni del T'ai Chi, ed è il motivo per cui parecchi podisti e camminatori sono entusiasti dai benefici supplementari alla salute che ne derivano come forza, focus mentale, buona tecnica respiratoria e, soprattutto, rilassamento. 


domenica 23 ottobre 2016

Correndo a Capriata 2016

(Team Quality)

 (Quando il mondo dorme di domenica mattina, noi si corre!!!!! :D)

(Gli occhiali usati come cerchietto, non vedo una mazza!! Ah ah ah ah)



Ad essere del tutto sinceri, la sveglia suonata alle ore 7:00 di stamattina m'ha confuso un pò... il mio cervello ci ha messo un attimino a realizzare il motivo per cui mi stavo alzando in pieno sonno; era già lunedi mattina? Via al lavoro all'alba? Ah no!! Sveglia per la gara a Capriata d'Orba! E' domenica! Da una parte una sensazione di sollievo, dall'altra il "suono tipico" della pioggia sul tetto mentre si è ancora avvolti dal tepore del letto suggeriva tutto tranne l'alzarsi per andare a correre! :)

Per farla breve, un risveglio "non facile", ma quando prendo un impegno, da buon finnico quale sono, difficilmente cambio idea, e a dieci alle 8:00 ero puntuale sotto casa del Viper. Strada pressoché deserta, arriviamo a Capriata credo in non più di venti minuti viaggiando molto tranquillamente. Giunti sul campo gara, la sensazione è quella di sonnolenza e infreddolimento generale da parte di tutti; qui ci va un poderoso risveglio muscolare e magari un paio di litri di caffè per endovena!! 
Rispetto all'edizione 2015, è stato assolutamente evidente il fatto che in molti abbiano desistito a causa del clima, preferendo fare altro o quello che suggerivo ad apertura di post; chi c'era stamattina, ha dimostrato una forza di volontà non indifferente!! Eh eh eh Pensate soltanto al fatto che l'anno scorso eravamo più di 200, stamattina 120 (come da fonti BioCorrendo).

Per me questo è un clima perfetto per allenarmi, e sto parlando di temperatura; quella ideale dovrebbe sempre oscillare in un range tra i 10 e i 20 C°, le temperature estreme non vanno bene, ne in un senso ne nell'altro. (Non sono mancate le "prese per il culo" affettuose in fase di riscaldamento per l'inutilità dei miei occhiali da sole sempre presenti, inevitabilmente usati come "cerchietto" e per la "mise" canottiera e pantaloncini di Diego Picollo, in barba a freddo e gelo.. ma in fondo a noi "importa sega"!!! Ah Ah Ah :D :D). Oggi c'era la variante pioggia con altissima umidità che è stata elemento di fastidio in termini di respirazione. Su un percorso collinare bello ed equilibrato come questo, la vera difficoltà è stata nel gestire il fondo in condizioni di bagnato con fogliame appiccicato al suolo e soprattutto il cambiare assetto nello sterrato molle, dicasi tutto il tratto della vigna, ovvero la fase clou di gara.

Di fatto, questo punto ha rappresentato il momento più impegnativo del tracciato, soprattutto nel tratto in cui si sta ancora affrontando la salita lanciati; scalare su asfalto con fondo solido e regolare è un conto, mentre la stessa salita semi affondando su sterrato è un altro; per farvi un'idea, pensate alla corsa sulla sabbia e registrate la sensazione immediata sulle cosce...
Qui sono andato in acidosi, decidendo volontariamente di calare il ritmo e recuperare freschezza, soprattutto approfittando nel frattempo dell'affiancamento di Alessandro Cimo che mi ha aiutato a rientrare nel giusto "binario"; in pratica ci siamo dati un aiuto reciproco in quanto Ale mi ha preso come punto di riferimento per risalire piano piano e successivamente questo "spalla a spalla" ci ha permesso di ritrovare il giusto giro di gambe.

In uscita dallo sterrato della vigna, avremmo poi trovato solo più una breve rampetta in salita prima della lunga discesa a rotta di collo finale fino all'arrivo. A questo punto si trattava solo più di raccogliere le energie rimaste e di inclinarsi a favore della pendenza facendo mulinare le gambe in stile Road Runner e bip! bip! 
Psicologicamente, se si conosce il percorso, quest'ultimo tratto è totalmente liberatorio perchè sai perfettamente quello che c'è da fare, ovvero andare in progressione sfruttando al massimo la discesa, ed è quello che ho fatto!

Termino la prova in 43':10'' tempo fotocopia della passata edizione, soddisfatto, 7° assoluto e 2° nella mia categoria. La soddisfazione deriva dal fatto che la mia condizione fisica scaturisce da un ciclo di allenamenti puramente di mantenimento della forma acquisita, attraverso sessioni di allenamento settimanali che non superano mai i 20' di durata, ma ad intensità molto importanti; per questo motivo sono molto contento.

Per il momento è tutto; chiudo facendo i complimenti ai Maratoneti Capriatesi per l'organizzazione, con un saluto particolare al socio Hicham Dhimi, al momento fermo per un disagio muscolare; e infine complimenti a Diego Piccolo e Annalisa Mazzarello, vincitori assoluti di questo evento podistico. Prossimamente cercherò di inserire tutta la galleria fotografica!

A presto!

domenica 16 ottobre 2016

Staffetta per la solidarietà - Casale Monferrato


Partiti con l'intenzione di correrci 5 tranquilli km per una giusta causa, arrivati a Casale, la cittadina monferrina ci accoglie allegramente con un pomeriggio inaspettatamente primaverile e sulla pista ciclabile lungo Po nel quartiere Ronzone, presso il gazebo Avis installato per l'occasione, già si parlava di staffette e staffettisti...
Ok, va bene, che staffetta sia! Il volantino recita 3X1000..... si ma, noi siamo in due, il sottoscritto e il buon Viper Sanna; inutili i tentativi di ricerca e reclutamento del terzo staffettista.... introvabile!! :D :D Ci mancava solo più che chiedessimo alla gente a passeggio ed eravamo a posto!
La nostra staffetta è stata quindi una 2+1X1000 (2+2=4 & 2X2=4 Coincidenze? Nd Adam Kadmon) e ci siamo divertiti! Ne io ne il Viper ci aspettavamo una domenica pomeriggio di ripetute, ma quello che ne è scaturito è stato un meeting divertente, come si evince dalle foto, in pieno stile Team Quality.

E' stato divertente anche il fatto che il percorso da poco meno di 1000 mt abbia richiesto diversi giri di "studio e rodaggio" soprattutto per capire quale fosse il senso di percorrenza, con l'alto rischio di perdersi a Po!!! Ah ah ah! Alla fine, ben in sei abbiamo dovuto farci accompagnare da un apri-pista Avis per "memorizzare" il tragitto, al quale, per future eventuali edizioni, abbiamo anche suggerito di legarsi in vita un palloncino stile pace-maker... Scene epiche!

Mancando il terzo frazionista ho corso due frazioni, la prima e la terza, mentre il Viper, in ritrovato spolvero, quella centrale. Ero parecchio cotto dall'allenamento in collina di stamattina e questi due mille sono stati corsi in semi apnea... ma che importa! Ciò che contava era esserci! 

Alla fine è stato un bel pomeriggio diverso dal solito e un'occasione, per molti mancanta, di approfittare dell'evento contribuendo ad una buona causa ma senza ricevere nessun pacco gara, o anche solo per "scaricare" un pò dalle gare mattutine. Noi l'abbiamo fatto!!

Dopo Mede a settembre, oggi ci siamo concessi il bis a Casale, completando così due bei progetti benefici pensati e realizzati dal team BioCorrendo

Ora vi saluto e vi lascio alla mia GALLERIA FOTOGRAFICA!!