My Own Workout: Trofeo Avis Casale - Galleria Fotografica & Commento

domenica 5 marzo 2017

Trofeo Avis Casale - Galleria Fotografica & Commento

Ciao a tutti!

Il Trofeo Avis di Casale Monferrato cadeva nel calendario in un momento perfetto per inserirlo in una preparazione proiettata alla mezza maratona, nella fattispecie quella di Edimburgo, che insieme ad un nutrito gruppo di podisti da squadre miste della provincia, andrò ad affrontare a fine maggio.
Non avevo mai preso parte a questa gara prima d'ora e devo dire che è stata una piacevole scoperta; per quanto mi riguarda, la scelta delle gare su strada è spesso determinata dalla difficoltà del percorso; più è impegnativo e più mi sento stimolato a parteciparvi e, di fatto, considero sempre il tracciato stesso come l'avversario principale. Riuscire poi a pianificare una buona strategia di gara ed essere in grado di applicarla bene è la mia personale vittoria, più soddisfacente di tempi e piazzamenti.

L'approccio alla gara avviene sempre tramite un "processo" di visualizzazione mentale nei giorni precedenti all'evento e anche per il Trofeo Avis non ho fatto nessuna eccezione. Nel 2013, il buon Edmil Albertone insieme a Simone Patrucco produssero per le raccolte video de "Il Monferrato" un filmato di presentazione, illustrando molti dettagli tecnici di questo impegnativo e panoramico percorso; ne ho fatto tesoro, studiandomelo per bene e in gara è servito, in quanto sapevo esattamente cosa aspettarmi. La memorizzazione del profilo altimetrico, poi, ha fatto il resto.

Molto semplicemente, la gara nei suoi 10 km di estensione si suddivide in 5,3 km di salita comprensivi di saliscendi più o meno dolci e continuativi che fanno diciamo da "sandwich" ad un bel rampone che sale irto, senza soluzione di continuità per più di 2 km con percentuali oscillanti tra l'11 e il 14%, tale rampa raggiunge il suo picco di massima asprezza in località San Giorgio. 
Nella fase al 14% di pendenza ho avuto qualche difficoltà viaggiando al ritmo di 4', ovvero stavo andando in acidosi e per questo motivo ho dovuto adottare una tecnica di ChiRunning chiamata "Lateral Stride" o falcata laterale, utilizzata dagli ultra maratoneti in maniera molto efficace per scalare strappi di salita duri quando la fatica subentra; non parlerò di questa tecnica in sede di commento alla gara, ma sono quasi certo che chi mi ha visto avrà pensato: "questo è un pò matto". Ah ah ah XD

La seconda metà di gara, invece, è caratterizzata da 5 km scarsi quasi completamente in discesa a fionda, fatta eccezione dell'ultimo km di rientro a Casale in piano; uno scollinamento totale e liberatorio dopo l'impegnativa salita di cui ho appena parlato. In questo frangente è possibile recuperare e lasciarsi andare ritrovando ritmo e giro di gambe, ed è proprio qui che sono riuscito a recuperare circa tre posizioni e un buon livello di freschezza per sprintare fino all'arco gonfiabile.

Concludo questo mio primo Trofeo Avis piuttosto soddisfatto in 40':11". C'è ancora da rifinire qualcosa nell'allenamento collinare, ma va già bene! L'organizzazione dell'evento è stata più che soddisfacente e gli amici dell'Avis e BioCorrendo hanno dimostrato grande impegno e massiccia divulgazione tramite social-media per garantire una buona riuscita. Di fatto, apprendo che i 300 partecipanti di oggi sono un numero record mai registrato dalla manifestazione.

Salutandovi, vi lascio alla galleria fotografica!

A presto!!


GALLERIA FOTOGRAFICA











































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